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Scarpe antinfortunistiche: come scegliere quella giusta

21 marzo 2016 - Scegliere la scarpa antinfortunistica giusta può diventare complicato se non si conoscono le differenze tra categorie, certificazioni e protezioni. Con questa mini-guida “Scarpe antinfortunistiche: come scegliere quella giusta” vogliamo aiutarvi a fare l’acquisto adatto a voi.

Per prima cosa definiamo cosa si intende per scarpa antinfortunistica secondo la norma EN 20345 11: è una calzatura di sicurezza ad uso professionale munita di un puntale (rinforzo all’interno della punta) la cui caratteristica consiste nel proteggere il piede dagli urti fino a un livello di energia di 200 Joule. Il che equivale a dire che se anche un peso fino a 20 kg dovesse cadere da un’altezza di un metro, il puntale comunque non si romperebbe. Questa caratteristica è specifica delle scarpe antinfortunistiche e le differenzia dalle scarpe di protezione e da quelle di lavoro: nelle prime, il puntale non si rompe solo se il peso fino a 20 kg cada da un’altezza al massimo di 0,5 mt; nelle seconde, il puntale non è dotato di rinforzo, ma sono comunque considerate DPI, dispositivi di protezione individuale, perché possiedono caratteristiche come l’impermeabilità o l’anti scivolamento

scegliere_la_scarpa_antinfortunistica_giustaOltre alla norma EN 345, ciò che definisce le scarpe antinfortunistiche sono le categorie di appartenenza, le certificazioni e le protezioni.

Vediamo le categorie:ZOCCOLO NERO TEXFIBRE PUNTALE ACCIAIO FIBBIA CON BA Y994002

Zoccoli
Scarpe con il tallone esposto all’esterno ma chiuso da una cinghietta. Vengono utilizzate in particolar modo nell’ambiente sanitario e della ristorazione.

Sandali
Anche detti sabot, non sono chiusi da lacci ma da una cinghietta.

Scarpe basse
Proteggono il piede nella sua completezza.

Scarpe alte
Scarponcini e stivali, proteggono piede e caviglia. A volte arrivano anche fino al ginocchio.

Oltre alle categorie, è importante conoscere le certificazioni delle scarpe antinfortunistiche:

SB sta per sicurezza base ed è la certificazione minima richiesta per una scarpa antinfortunistica. Prevede la dotazione di un puntale in acciaio in grado di proteggere il piede dagli urti fino a un livello di energia di 200 Joule, una suola antiscivolo e una tomaia traspirante.

S1 dotata di tutte le caratteristiche della SB, ma in più ha una suola antistatica che è resistente agli idrocarburi e dotata di un sistema per l’assorbimento dell’energia nella zona del tallone. È senza lamina di perforazione. Con la lamina di perforazione diventa S1P.

S2 dotata di tutte le caratteristiche della S1, ma hanno in più una tomaia trattata con sostanze idrorepellenti e quindi resa impermeabile in modo da poter resistere all’acqua per 60 minuti e oltre senza che l’acqua stessa penetri all’’interno. È senza lamina di perforazione.

S3 possiede tutte le caratteristiche della S2, ma in più è dotata di lamina di perforazione.

S4 e S5 stivali impermeabili al 100% (attenzione, la tomaia non è quindi traspirante) e possono resistere all’acqua in qualsiasi situazione e indipendentemente dal tempo di esposizione. La S5 si differenzia dalla S4 per la lamina di perforazione di cui è dotata.

scarpe lavoro DIADORA 158592 75068Rispetto all’impermeabilità all’acqua, specifichiamo ulteriormente che le S2 e le S3 non garantiscono la totale impermeabilità all’acqua, in quanto solo la tomaia è trattata con sostanze idrorepellenti, quindi l’acqua potrebbe penetrare dalle giunzioni, perforazioni o forature. Le calzature che garantiscono la totale impermeabilità all’acqua sono, oltre alle sopracitate S4 e S5, solo quelle marcate WR (le WRU non garantiscono la totale impermeabilità).

Le categorie sopra citate sono accompagnate da uno dei tre livelli relativi alla resistenza allo scivolamento:

SRA test di scivolamento superato su una superficie di ceramica trattata con detergente.

SRB test di scivolamento superato su una superficie di acciaio trattata con glicerina.

SRC SRA + SRB.

Suole speciali: HRO ed ESD:

Le scarpe antinfortunistiche HRO hanno una suola in gomma nitrilica resistente al calore per contatto fino a 300° C.scarpa planet edilizia posatore B0226 TAG

Le scarpe antinfortunistiche ESD sono delle calzature ad alta dissipazione elettrostatica. ESD sta per elettricità statica ed è definita come l’eccesso o la carenza di elettroni sulla superficie di un corpo, che nella situazione di normalità è neutra. Un corpo elettrostaticamente carico tende a scaricare l’elettricità statica creando situazioni critiche come:

- Innesco di fiamma a causa della presenza di combustibili e comburenti (polveri infiammabili, vapori di sostanze infiammabili, etc.)
- Danneggiamento di componenti elettronici sensibili all’elettricità statica in fase di produzione e utilizzo.

Le calzature riportanti il marchio ESD sono realizzate con materiali in grado di evitare l’accumulo di cariche elettrostatiche.

Importante è non confondere le scarpe antistatiche da quelle dielettriche, in quanto le scarpe dielettriche sono isolanti e non scaricano le cariche accumulate del corpo.