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Manuale di pulizie di un monaco buddhista

15 gennaio 2013 - Nel suo primo libro pubblicato in Italia da Vallardi, Manuale di pulizie di un monaco buddhista, il giovane monaco giapponese Keisuke Matsumoto ci racconta come i lavori domestici possano diventare una vera e propria pratica quotidiana per trovare armonia e serenità.

 «Che ne dite di fare le pulizie di casa dando un’occhiata alle regole dei monaci? Sarà divertente e per nulla difficile! Se avete deciso di riordinare la vostra anima, i lavori domestici di tutti i giorni si trasformeranno in quattro e quattr’otto in una pratica spirituale quotidiana.»

Ogni giorno, nei monasteri buddhisti, il suono di un grande tamburo segnala l’inizio dei lavori di pulizia mattutina a cui tutti monaci sono tenuti a partecipare. Si chiama samu il lavoro manuale che nel monastero zen ricopre la stessa importanza della meditazione zazen. Pulire, spazzare, spolverare, lavare i pavimenti, curare i giardini, raccogliere foglie e preparare il cibo sono compiti svolti con ritualità e consapevolezza “perchè tali azioni hanno il fine ultimo di eliminare dallo spirito qualsiasi ombra” dice Keisuke Matsumoto.

«Non si racconta forse che uno dei discepoli del Buddha abbia raggiunto il nirvana proprio mentre stava spazzando?»

Manuale di pulizie Collage

Nel testo l’autore alterna riflessioni filosofiche a indicazioni e consigli pratici su quale sia, ad esempio, l’orario giusto per pulire e riordinare o su come sconfiggere la muffa. A riguardo, ci racconta come addirittura la formazione di muffa nell’ambienta corrisponda alla formazione di muffa nella nostra anima: la muffa tende a formarsi in luoghi dove ci sono cumuli di cose non riordinate “dove la luce del sole non riesce a penetrare; dove non c’è aria ma tanta umidità […] Accatastare cose e non riordinare è segno di indolenza e predispone la formazione della muffa”. I rimedi secondo il monaco sono quindi:

  1.     Non accumulare cose inutili
  2.     Aerare ed eliminare l’umidità

«Per evitare che nella nostra anima si sviluppi la muffa, la prima cosa da fare è costruire un ambiente sfavorevole alla sua formazione.
Non accumuliamo il superfluo e riordiniamo sempre ciò che abbiamo utilizzato: in questo modo nel nostro spirito
soffierà sempre una dolce brezza rinfrescante.»