NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Riciclare tappi di sughero

14 marzo 2011 - Dopo aver dato fondo a un ottimo vino o a un pregiato champagne, la bottiglia di vetro finisce nell’apposita campana…ma cosa succede al tappo di sughero?

Va dritto dritto nel sacco nero della raccolta indifferenziata, producendo così l’ennesimo spreco…sì, perché ogni tappo di sughero ha un suo uso nascosto.
sottopentola sughero riciclato © Designspongeonline.comLe proprietà del sughero sono infatti molteplici: atossico, leggero, impermeabile, ignifugo, isolante termo-acustico e assorbente. E così che con i tappi che avanzano da cene e brindisi possiamo creare degli originali sottopentola o delle valide alternative ai deodoranti commerciali per cassetti e armadi: è sufficiente lasciarli asciugare e versare su di essi alcune gocce di olio essenziale. In frigo, invece, catturerà i cattivi odori se lo metterete in un bicchierino insieme a un po’ di bicarbonato.
Possiamo realizzare delle pratiche bacheche per la cucina o dei simpatici segnaposto: praticate un’incisione nella parte superiore del tappo e applicate in essa dei cartoncini.
Per le vostre piante, triturateli e mischiateli al terriccio: le aiuterà a mantenere il giusto grado di umidità. C’è chi addirittura, come LizzieJoeDesigns, ne ricava delle vere e proprie ghirlande a mo’ di centro tavola o di decorazione per porte.
ghirlanda sughero riciclato centrotavola

E se dopo esservi divertiti a creare degli originali oggetti con il sughero, avrete ancora tanti tappi e non saprete che farne, raccoglieteli e andate in uno dei punti raccolta della vostra città. Con un solo gesto contribuirete a far sopravvivere le sugherete del nostro Mediterraneo e dar nuova vita ai tappi raccolti come isolante termoacustico per la bioedilizia.

Produrre sughero è infatti un problema sia ambientale che economico: la pianta da cui deriva, la sughera o quercia da sughero, impiega circa 10 anni per crescere fino al punto in cui può essere decorticata. Un processo quindi molto lungo, costoso e ad altissimo impatto ambientale visto che queste splendide sugherete sono spesso malate e in continuo sradicamento.
Se vivi a Milano, rivolgiti all’Associazione A Braccia Aperte che collabora con il Centro Ricerche Sardegna, il WWF Italia e la cooperativa sociale Artimestieri. Sono tantissimi i punti di raccolta in città.